Come prendersi cura di un’orchidea Phalaenopsis

Una guida facile per coltivare in casa questa bellissima pianta e godere dei suoi sorprendenti benefici per il nostro benessere.

Le orchidee sono piante molto belle e gettonatissime come regalo. Infatti grazie ai loro fiori spettacolari sono in grado di portare un tocco di colore in casa, apprezzato in ogni stagione.

Non tutti sanno che le orchidee hanno anche altre qualità, infatti sono in grado di assorbire lo xilene, sostanza che si trova in molte colle e vernici, ma anche prodotta da schermi dei computer e fotocopiatrici. Può causare bruciore agli occhi, alla gola e difficoltà respiratorie. Inoltre le orchidee hanno la capacità di assorbire anidride carbonica anche di notte, il che le rende perfette per ambienti in cui trascorriamo le ore serali e notturne, come la camera da letto o il soggiorno. Come ci riesce? Grazie al particolare tipo di fotosintesi che caratterizza queste piante, la fotosintesi CAM (Crassulacean Acid Methabolism). Se volete approfondire qui trovate la spiegazione di un ricercatore cinese che ha condotto diversi studi in questo campo.

L’orchidea ha anche la reputazione di essere una pianta difficile da curare e molto delicata. In realtà molto spesso è proprio un eccesso di cure quello che la mette in pericolo. Troppa acqua o troppa luce infatti possono danneggiarla. Vediamo allora quali sono le regole da seguire per far vivere bene le orchidee in casa. Queste indicazioni sono valide in particolare per la varietà Phalaeonopsis, una delle più diffuse.

VASO E PORTAVASO PER ORCHIDEA

Quasi tutte le orchidee Phalaenopsis vengono vendute nel classico vaso trasparente in plastica, la principale utilità di questo tipo di vaso è che permette di vedere il colore delle radici e come scopriremo tra poco, capire se la pianta deve essere bagnata oppure no. Questi vasi di plastica sono molto leggeri, quindi è una buona idea utilizzare un portavaso. Sia per motivi estetici, per intonarlo al meglio con lo stile della vostra casa. Ma anche per motivi pratici, il portavaso infatti dà stabilità alla pianta ed evita che si rovesci. Di seguito trovate 3 portavasi adatti per la vostra orchidea, comodamente ordinabili online.

1. POP E MODERNO, PER DARE UN TOCCO DI COLORE IN CASA

Vaso Trasparente Colorato TERAPLAST

Vaso Tondo dal Design Moderno per Orchidee, Fiori e Piante da Interno – Made in Italy (ø 16 cm, Ruby Pink)

vaso colorato perfetto per prendersi cura di un'orchidea

2. ORIGINALE ED ELEGANTE, PROPRIO COME LA VOSTRA ORCHIDEA

Hobby Flower Adel – Piatto Tondo per Orchidee

Grazie al suo design facilita l’irrigazione e protegge le radici dal ristagno d’acqua
Diametro 20 cm
Colore nero, bianco e trasparente

vaso design ricercato per prendersi cura di un'orchidea

3. design SEMPLICE E PULITO, perfetto per ogni tipo di arredamento

greemotion Ornella Vaso per orchidee

Progettato per soddisfare le esigenze delle orchidee, è provvisto di un fondo rialzato che protegge le radici da ristagno d’acqua.
Dimensioni: diametro 13 cm x altezza 15 cm, peso: 108 g

vaso design minimal per prendersi cura di un'orchidea

LUCE

È necessaria una buona quantità di luce per la Phalaenopsis, ma bisogna evitare la luce solare diretta, meglio posizionarla vicino a una finestra luminosa con la luce filtrata da una tenda. Di tanto in tanto è bene ricordarsi di ruotare leggermente la pianta, per garantire la stessa esposizione alla luce e una crescita omogenea.

In caso di scarsa illuminazione si può utilizzare una lampada da coltivazione posizionata a circa 30 cm dalla pianta. Se ne trovano molte in commercio adatte anche per le orchidee, come il modello che vedete qui sotto.

LAMPADA 50W PER PIANTE

Lampada da coltivazione e doppia testa con bulbo sostituibile E27/E26 per semina, crescita e fioritura.

lampada per orchidee

Come facciamo a sapere se stiamo dando alla nostra orchidea le giuste condizioni di luminosità? Basta guardare il fogliame, una pianta in salute esposta alla corretta quantità di luce avrà foglie verdi più scure nella parte superiore e strisce di rosso o bordeaux nella parte inferiore.

ACQUA

La regola più importante da seguire per bagnare l’orchidea Phalaenopsis è la seguente: bisogna bagnarla solo quando è completamente asciutta. Molte orchidee muoiono perché vengono bagnate troppo, oppure quando sono ancora umide.

Il METODO DEL peso

Come facciamo a capire quando l’orchidea è completamente asciutta? Un buon metodo è quello del peso. Solleviamo il vaso, se è pesante vuol dire che la pianta è ancora umida. Se il vaso è leggero la pianta è asciutta, allora possiamo darle da bere.

IL COLORE DELLE RADICI

Un altro metodo per le Phalaenopsis è quello di guardare le radici. Di solito queste orchidee vengono vendute in vasi di plastica trasparente che ci permettono di vederle. Quando vengono bagnate le radici sono verdi, quando sono asciutte tendono al grigio e infine all’argento.
Una volta capito se l’orchidea ha bisogno d’acqua la possiamo bagnare. In che modo? Vediamo due diverse tecniche.

INNAFFIATURA

Il metodo più semplice e intuitivo è quello di bagnarla con un innaffiatoio, da sopra. Siccome il terriccio è costituito principalmente da corteccia, l’acqua attraverserà il vaso e scolerà sotto. A questo punto lo si solleva e si continua a bagnare finché il vaso non diventa più pesante e le radici prendono un bel colore verde. Non ci vuole molto tempo, quindi non è il caso di esagerare con l’innaffiatura. Naturalmente è un’operazione che vi consigliamo di fare dentro la vasca o con una bacinella sotto, per evitare di spargere acqua sul pavimento.

IMMERSIONE

L’altro modo è per immersione, si prende il vaso e lo si mette in una bacinella con qualche centimetro d’acqua, la si lascia 4 o 5 minuti. Anche qui vale la regola del peso, quando il vaso è diventato pesante possiamo togliere la pianta dalla bacinella.

In entrambi i casi, innaffiatura o immersione, bisogna sempre lasciare sgocciolare bene il vaso. Se avete un sottovaso, riempitelo con argilla o altro materiale inerte che non faccia la muffa, così che il vaso non tocchi l’eventuale acqua che resta nel sottovaso.

QUANDO BAGNARE l’orchidea

Un’altra cosa importante è ricordarsi di bagnare alla mattina, così le foglie avranno il tempo di asciugarsi durante tutta la giornata. Se accidentalmente innaffiando bagnate troppo le foglie, asciugatele con un panno di carta da cucina. D’estate, se fa molto caldo, possiamo spruzzare l’acqua sulle foglie, nebulizzandola in modo che poi evaporando abbassi la temperatura di tutta la pianta.

NEBULIZZAZIONE

Anche d’inverno la nebulizzazione è importante, ma non serve ad abbassare la temperatura, è utile per aumentare l’umidità, dato che spesso con il riscaldamento l’aria tende a diventare più secca. E’ importante ricordarsi sempre di nebulizzare la mattina così la pianta avrà tempo di asciugarsi. Nei mesi invernali meglio utilizzare acqua non fredda, tra i 35 e i 40 gradi. Per nebulizzare va bene qualsiasi strumento come il classico nebulizzatore in plastica, se invece volete un tocco di stile in più, esistono anche prodotti come questo.

Spruzzatore per Piante da Interni

Stile Vintage, 300 ml, realizzato in ottone massiccio cromato, perfetto per nebulizzare piante che hanno bisogno di molta umidità come orchidee, felci, talee e piantine.

nebulizzatore in ottone cromato per piante da interno

QUALITA’ DELL’ACQUA

Se l’acqua del rubinetto nella vostra zona è un’acqua molto calcarea allora potrebbe non essere l’ideale per la vostra orchidea. In questi casi si può utilizzare acqua piovana oppure l’acqua dei depuratori e dei condizionatori. E’ acqua distillata, quindi non andrebbe mai usata pura, meglio aggiungere un 10% di acqua del rubinetto, per creare un minimo di salinità.

TERRiccio

Le Phalaenopsis sono piante epifite, significa che crescono sugli alberi. Per questa ragione invece del terreno normale, hanno bisogno di materiale di impregnazione che imiti un albero ospite o provenga da un albero, come la corteccia di abete, di pino o di altro tipo. Inoltre, assicuratevi che ci sia un po ‘di perlite, muschio di sfagno, carbone o buccia di cocco mescolati per aiutare con la ritenzione idrica. In commercio esistono diversi mix di invasatura per le orchidee, come quello che trovate qui sotto. Indipendentemente dal mezzo di impregnazione che userete, assicuratevi che ci sia molta circolazione d’aria per il benessere delle radici.

TERRICCIO SPECIFICO PER ORCHIDEE

Vigorplant 10 Lt
Composizione: Torba bionda Fibra di cocco Corteccia di pino

terriccio per orchidee, corteccia

TEMPERATURA E UMIDITA’

Le condizioni ideali per le orchidee Phalaenopsis sono una temperatura minima di 16°C e una massima di 28°C, ma tollerano anche quelle più alte. L’ambiente naturale in cui vivono queste piante è caratterizzato da un alto tasso di umidità, per questo il bagno e la cucina sono luoghi perfetti per loro, perché più umidi di altre stanze della casa. In ogni caso, ricordatevi di nebulizzare le piante come descritto sopra, per garantire la giusta umidità.


Se vi sembrano un sacco di informazioni, soprattutto se siete alle prime armi, non preoccupatevi. L’orchidea Phalaenopsis infatti è una delle varietà più resistenti, e non ha bisogno di molte cure. Una volta che avrete individuato il sistema che fa per voi tra quelli descritti, sarà facile mantenerla in salute e godervela tutta la sua bellezza. Senza dimenticare i benefici che questa pianta può darvi in termini di benessere.

Continuate a seguirci, parleremo ancora di orchidee. In questo articolo volevamo fornire le informazioni di base adatte anche per chi ha appena acquistato la sua prima pianta. Nei prossimi vedremo come continuare a mantenerle in salute nel tempo, anche a seconda di stagionalità, fioritura e altri aspetti importanti.

LE NOSTRE SCELTE

Se non avete ancora un’orchidea o vi è venuta voglia di averne altre, ecco alcune Phalaenopsis che potete ordinare su Amazon.


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ORCHIDEA PHALAENOPSIS LIODORO

Varietà di Phalaenopsi Liodoro profumata con vaso fucsia incluso

orchidea phalaenopsis fucsia con vaso

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ORCHIDEA FARFALLA

Varietà di Phalaenopsis “farfalla” multiflora, altezza 50cm, 2 germogli.

orchidea farfalla multiflora bianca phalaenopsis