Impariamo a concimare le piante – Parte 1

Prima puntata per capire come concimare le piante. Capiamo assieme gli elementi base per nutrirle correttamente evitando danni gravi.

Le piante come ogni essere vivente necessitano di idratazione e sostanze nutritive. Queste sono assorbite dal terreno grazie alle radici. Dovremo fornire noi i nutrienti di cui le piante in vaso necessitano per crescere sane e rigogliose. Una volta concimate le vostre piante ravviveranno il colore delle foglie, aumenteranno la velocità di crescita e magari fioriranno. Una pianta in buona salute avrà le difese immunitarie rafforzate e riuscirà a gestire meglio gli attacchi di parassitari e malattie. Concimare le piante è un’operazione da compiere con frequenza e regolarità.

COMe capire i concimi

Andiamo ora a fare luce sugli svariati concimi presenti nel mercato. Ognuno di essi differisce per elementi contenuti, funzione (fioritura, proliferazione radici, colore delle foglie, etc…), derivati di produzione (biologici, chimici ed organominerali) e tempistiche di rilascio (rapida, lenta o cessione programmata).

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I macroelementi sono i nutrienti base per tutte le piante e ci concentreremo su questi. Stiamo parlando di Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K). Sulle confezione di concime troverete il così detto titolo, la composizione degli elementi nutritivi contenuti al suo interno. Questo è composto da tre numeri (ad esempio NPK 8- 7- 9) che indicano le percentuali contenute nel concime (8% di azoto, 7% di fosforo, 9% di potassio e il 76% di altre sostanze). La cosa più importante è il loro rapporto e la concentrazione. Vi consigliamo di testare i prodotti con dosi inferiori di quelle consigliate in modo da comprendere meglio se il prodotto scelto è quello adatto a concimare le vostre piante.

Andremo qui di seguito a descrive le caratteristiche degli elementi principali per la nutrizione delle nostre piante.

Azoto

L’azoto (N) aiuta la pianta nella produzione di clorofilla, donandole più robustezza e vigore. Agisce principalmente sulle foglie rendendole più verdi, aiutandole nella produzione di nuovi germogli e rendendo più veloce la crescita. 

Indice della mancanza di potassio sono le foglie gialle o molto chiare ma anche una particolare lentezza nello sviluppo della pianta. 

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Esagerare con l’azoto può causare una crescita massiva delle foglie a discapito delle radici. Queste non riuscirebbero così ad assorbire tutta l’acqua necessaria. Si consigliano piccole dosi regolari e costanti perché l’azoto fatica ad essere assorbito dal terreno.

Fosforo

Il fosforo (P) aiuta lo sviluppo dell’apparato radicale, contribuendo alla legnificazione di alcune parti della pianta e favorendo la formazione dei semi.

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Indice della mancanza di fosforo è l’aspetto di fragilità generale della pianta, unita a foglie piccole e un loro cambio di colore verso tonalità scure/marroni.  

Esagerare con il fosforo può danneggiare la pianta in modo indiretto impedendo ad altri nutrienti di essere assorbiti correttamente.

POTASSIO

Il potassio (K) aiuta l’assorbimento dell’acqua e aumenta la resistenza a sbalzi di temperatura contribuendo a combattere alcune malattie.

Indice della mancanza di potassio sono la presenza di parti secche/scure su punte, bordi o nervature delle foglie. La carenza di potassio indebolisce la pianta e danneggiata la formazione delle radici.

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Esagerare con il potassio può provocare una concentrazione salina e rende difficile l’assorbimento di altri elementi fondamentali.

COME USARE i concimi

Un consiglio generale ma non scontato è quello di scegliere il concime non come cura, ma come vero e proprio alimento. Sceglietene uno legato alla tipologia di pianta che possedete, tenendo presente delle condizioni del suo habitat originario (da dove proviene, quali sono le condizioni di crescita, etc…). In commercio troviamo ormai tantissimi prodotti per concimare le piante, suddivisi per categorie (ad esempio a foglia verde, piante grasse, orchidee, etc..).

Vi consigliamo di concimare le piante con molta attenzione, testando il concime con dosi inferiori a quelle indicate nella confezione. Osservate poi cosa succede.

Dalla nostra esperienza è preferibile essere costanti ma dosi inferiori (come citiamo nell’articolo Iniziare con le piante: 5 semplici consigli pratici), all’incirca ogni 15 giorni per quanto riguarda le soluzione liquide. Teniamo a precisare però che in rete si trovano opinioni differenti. Non scordatevi in fine della fase vegetativa della vostra pianta, anche se in appartamento questa condizione è notevolmente alterata.

Conclusioni

Ora che sapete come leggere e capire gli elementi base per concimare, vi consigliamo di osservare attentamente le vostre piante per capire come queste reagiscono al trattamento.

Voi che ne pensate? Che risultate avete ottenuto? Se avete suggerimenti o volete comunicare con noi, contattateci sui nostri social su Facebook e Instagram.

Grazie della lettura e buon giardinaggio in casa!